Spesso il credente si sente abbattuto e triste a causa delle difficoltà della vita ma facendo cosi non si dimostra di seguire la Parola di Dio.
Bisogna credere come i tre compagni di Daniele, Shadrak, Meshak e Abed-nego (Daniele 3:13).
Loro furono gettati nel fuoco ardente dal re Nabucodonosor perché non adoravano la statua di costui.
Ma a loro non interessava se morivano o meno, loro erano fedeli al loro Dio e non avrebbero mai rinnegato l'Onnipotente.
Ecco, noi dobbiamo essere come Daniele e i suoi compagni. Dobbiamo affrontare le prove con fede e pazienza.
Dio non permetterà mai che i propri figli brucino nella brace, nessuno di noi ha prove che non può sostenere.
Non lamentiamoci sempre verso Dio, pensiamo a quello che ha affrontato nostro Signore Gesù Cristo, ma non solo, pensiamo alle difficoltà degli apostoli e dei primi cristiani.
Pensiamo inoltre ai cristiani perseguitati oggi, per esempio a Boko Haram in Nigeria, uccisi dai musulmani perché considerati infedeli. (e poi quel falso profeta di Bergoglio chiama fratelli i muslim).
Preghiamo per tutti i fratelli perseguitati e prendiamo esempio da Nostro Signore Gesù Cristo e affrontiamo le prove mettendo il nostro cuore e la nostra anima nelle mani del Padre.
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