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martedì 8 dicembre 2020

Può considerarsi biblico che la donna insegni?


Sicuramente è uno degli  argomenti biblici maggiormente dibattuto e i motivi sono molteplici.

Nella prima lettera a Timoteo 2:12-13 sta scritto: "Poiché non permetto alla donna di insegnare, né di usare autorità sull"uomo", ma stia in silenzio. Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva".

Da questa Scrittura sembra che sia vietato alla donna di insegnare, ma a questo pensiero ci sono alcune obiezioni da fare per esempio bisogna notare che alcune Bibbie (come quella di Giovanni Luzzi) traducono  ... autorità sul "marito" ..invece che sull'uomo. 
Infatti la parola greca corrispondente è γυνή (günè), “donna”;  proprio come l’ebraica אִשָּׁה (ishàh), “donna”, indica una donna di qualsiasi età – vergine, sposata o vedova – oppure una moglie: è il contesto che dà il senso.. e in questo caso la parola greca (günè) parrebbe riferirsi più alla donna intesa come "moglie".
Il contesto di 1 Timoteo 2:12-13 sembra quello di un rapporto matrimoniale appunto vengono citati Adamo e Eva.

 In 1 Corinzi 14:34 sta anche scritto:"Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare; stiano sottomesse, come dice anche la "Legge".
Secondo questo l'Apostolo Paolo non sembra favorevole al fatto che la donna possa insegnare ma che debba tacersi però in 1 Corinzi 11:5 fornisce indicazioni a come la donna debba pregare e profetizzare.
Certo all'epoca le donne erano notoriamente poco istruite, ma è importante contestualizzare per fare un giusto giudizio e comprendere la Parola.. 
Paolo alla Chiesa di Corinto aveva imposto alle donne certi regolamenti che si rifanno alla "legge ebraica" perché in quella chiesa c'è n'era bisogno.
 
Ma a proposito della Legge Paolo riprese aspramente i Galati definendoli insensati dicendogli che nessuna carne sarà giustificata mediante le opere della legge ma per mezzo della fede in Cristo,

"poiché Cristo è il termine della legge, per la giustificazione di tutti coloro che credono."
Lettera ai Romani 10:4 

In Atti 16:1-3 l'apostolo Paolo circoncise Timoteo  eppure nella lettera ai Galati Paolo rimprovera perché fanno la stessa cosa e cercano di piacere agli uomini più che a Dio volendo adempiere le opere della legge, definendo anche questa pratica come schiavitù contrapposta alla libertà in Cristo..dicendo che Cristo ci ha liberato perché restassimo liberi..chi si fa circoncidere è obbligato a osservare tutta la legge  ..quindi come mai  in Atti 16 circoncise Timoteo e nell'epistola ai Galati è contrario a questo .. la scrittura non si può annullare..e questi due episodi fanno capire quanto sia importante contestualizzare infatti in Romani 16:1 sta scritto "Vi raccomando Febe, nostra sorella, che è diaconessa della chiesa di Cencrea, perché la riceviate nel Signore, in modo degno dei santi, e le prestiate assistenza in qualunque cosa ella possa aver bisogno di voi; poiché ella pure ha prestato assistenza a molti e anche a me".

La Bibbia non vieta mai alle donne di esercitare i doni dello Spirito Santo (1 Corinzi 12 e Gioele 2:28). Le donne, proprio come gli uomini, sono chiamate a ministrare agli altri, per mostrare il frutto dello Spirito (Galati 5:22-23) e annunciare il Vangelo ai perduti (Matteo 28:18-20; Atti 1:8; 1 Pietro 3:15).

Infatti non è possibile che alla donna che sperimenta la "nuova nascita in Cristo" venga negato di predicare a tal proposito e vivere  appieno un cammino di testimonianza in Cristo obbedendo alla Parola di Dio e obbedire alla Sua Parola significa anche predicarla ai perduti.

Infatti in Romani 16:7 leggiamo di Giunia una donna segnalata addirittura tra gli Apostoli,  che Paolo saluta e indica come compagna di prigionia, che viene descritta quindi come membro fidato e prezioso del corpo di Cristo.

E Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, poi doni di guarigioni, assistenze, doni di governo, diversità di lingue. Sono forse tutti apostoli? Sono forse tutti profeti? Sono forse tutti dottori? Fanno tutti dei miracoli? Tutti hanno forse i doni di guarigioni? Parlano tutti in altre lingue? Interpretano tutti?
Prima lettera ai Corinzi 12:28‭-‬30

La Bibbia è piena di esempi di donne che detennero posizioni di guida come
Maria, Debora, Culda, Priscilla, Febe, ecc..  Debora, fu l’unico giudice donna fra 13 giudici uomini. In relazione a Culda,fu l’unica profetessa fra decine di profeti maschi menzionati nella Bibbia. L’unico collegamento di Maria con la conduzione fu dovuto al fatto che era la sorella di Mosè e Aaronne.

Gioele 2:28
"Dopo questo, avverrà che io spargerò il mio Spirito su ogni persona: i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni."

Da Gioele 2:28 sappiamo dalla Parola che ci possono essere profeti e profetesse,  e che il profeta o profetessa sono definiti coloro che indicano alla chiesa la direzione giusta per camminare nella piena volontà di Dio; e se una profetessa, una donna ha una rivelazione di edificazione per la Chiesa sta parlando per ispirazione dello Spirito Santo per rivelare la volontà divina e il pastore deve ascoltare profeta o profetessa che sia, perché parla e insegna per pura ispirazione Divina e non per sua propria conoscenza o sapienza. Il Profeta o profetessa nella chiesa predice, esorta, rivela, conforta in modo molto efficace, parlando appunto per pura ispirazione divina. 

È Dio a dare o meno i doni come vuole per mezzo del Suo Spirito Santo, la carne non giova a nulla è solo una tenda per chi ha ricevuto la caparra dello Spirito Santo rinato in Cristo bisogna guardare alle cose di lassù, tenendo presente quel che conta è Cristo e dar gloria a Dio proclamando il vangelo della Salvezza visto che siamo negli ultimi tempi se anche le donne non insegnassero e non proclamassero la Parola di Dio e si tacessero parlerebbero i sassi. 

É importante specificare che anche se le donne possono insegnare, ciò non implica che non debbano attendere il proprio ruolo di mogli secondo la volontà di Dio e sottomettersi  in amore al marito e non per forza leggiamo quindi prima in  (1Pietro 3:1) e poi in Efesini 5:22‭-‬24 questo:
"Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo. Ora come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa." 
E allo stesso modo ai mariti viene detto: " Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, Allo stesso modo {anche} i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama se stesso.
(Lettera agli Efesini 5:25‭, ‬28) senza dare luogo al diavolo (Efesini 4:27) rallegrandosi della moglie della propria giovinezza in ogni tempo (Proverbi 5:18-20), se il marito deve ispirarsi all'amore di Gesù per la Sua chiesa v.29 anche le mogli possono ispirarsi a mogli devote come Sarà che chiamava Abramo mio signore o altre donne di buon senso come Abigail diventata poi moglie del Re Davide. Secondo il piano di Dio il marito e la moglie diventano un entità unica (Marco 10:8) Dunque non possiamo rallegrarci nel nostro matrimonio seguendo l'andazzo di questo mondo ma vivendo con pio timore nel nostro pellegrinare in questa terra nella speranza nel nostro Signore Gesù Cristo osservando la Sua Parola 🙏 A Dio sempre la Gloria 🙏

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