Una rivelazione di Dio
“Hai un nuovo messaggio”💌
Quando vediamo queste parole comparire sullo schermo del computer o del nostro smartphone sappiamo che qualcuno desidera comunicare con noi, per posta elettronica o con un sms, perché ci deve dire qualcosa.
Questo è esattamente ciò che accade con la Bibbia: Dio vuole comunicare con noi perché ha qualcosa da dirci. Il Dio onnipotente, il Creatore, il Re dei re... si rivolge a noi uomini e, dunque, anche a me: è incredibile!
Il Signore non si limita a rivelarsi nel suo libro aperto, che è il creato: egli si rivolge personalmente agli esseri umani per mezzo della Bibbia e, soprattutto, del vangelo, tramite Gesù Cristo.
Ripensare alla Bibbia significa chiedersi perché Dio abbia voluto contattarci e rivelarci il suo progetto per l’umanità.
In effetti, per i cristiani la Bibbia non è un semplice libro ma è la Parola vivente rivolta all’uomo da un Dio amorevole.
“Ci basta guardare la natura per comprendere che esiste Dio. Possiamo vedere che Dio ama i fiori e gli animali, altrimenti non li avrebbe creati. Ma le informazioni sulla persona di Dio le incontriamo soltanto nella Bibbia, cioè nell’autobiografia di Dio”.
Jostein Gaarder, Il mondo di Sofia, Longanesi & C., 1994, p. 200
La Bibbia è anche un libro scientifico, infatti, la vera scienza dimostra dimostra quanto sta scritto nella Bibbia e che non siamo venuti dal caos ..dal caos non si ottiene l'ordine dello spazio tempo ma siamo un progetto di creazione voluto da Dio nostro Creatore e Salvatore. Dio ci rivela attraverso la Sua Parola teorie scientifiche che non sono spuntate dal nulla o scoperte di uomini ma rivelazioni della potenza creative multiforme del nostro Signore. Nel libro di Giobbe 36:27-29, ad esempio, si parla del processo di evaporazione dei mari e delle piogge.
La parola “Bibbia” deriva dal gr. ta biblia (“i libri”, plurale di to biblion, “il libro”). Ecco la Bibbia è come una biblioteca divisa in due parti:
- l’Antico Testamento, che Ebrei e cristiani riconoscono come testo sacro, il quale si compone di 39 libri (beh, non per tutti, come vedremo in un altro articolo); redatti principalmente in ebraico (qualcuno scritto in aramaico) all’incirca tra il 15° e il 5° sec. a.C.;
- il Nuovo Testamento, che i cristiani ritengono ispirato, consta di 27 libri, scritti in greco nel 1° sec. d.C. In totale 66 libri.
La Bibbia ha molti nomi ma le nostre versioni hanno mantenuto l’appellativo “testamento” (Antico e Nuovo) per designarne le parti principali.
Il corrispondente sostantivo greco “diathêkê” ha un significato più ampio rispetto all’italiano, tra cui quello di “patto”, “alleanza”, “contratto”.
Perché questo termine? Per esprimere il fulcro del messaggio biblico: il rapporto tra Dio e gli uomini.
Dio rivela il suo piano di salvezza

L’Antico Testamento
L’Antico Testamento inizia dal libro della Genesi, in cui si descrive come Dio abbia posto l’uomo al centro del creato per stringere alleanza con lui.
Infatti, quando Dio entra in relazione con l’uomo lo fa nel contesto di un patto.
L’iniziativa parte da Dio che, entrato in relazione con l’uomo, fissa i termini del patto.
Ciò avviene nell’Eden, dove Dio concede all’uomo l’usufrutto dell’intero creato.
Nondimeno, affinché l’umanità non s’insuperbisca e non pretenda di essere come Dio, il Creatore gli impone un divieto: quello di mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male (vd. Genesi 2:17).
Ma Adamo ed Eva, i primi esseri umani, rifiutano il loro Creatore ed egli li allontana dalla sua presenza.
Tutto l’Antico Testamento narra quindi di un Dio che si impegna a riannodare il rapporto spezzato dal peccato e a riaprire all’uomo le porte del regno.
Stabilisce un primo patto con Noè (vd. Genesi 9:9-17), poi con Abraamo (vd. Genesi 12:1-3; 17:1-21) e i suoi discendenti, che andranno a formare il popolo d’Israele.
Dio non smette di rinnovare le sue promesse.
Il Pentateuco (i primi cinque libri della Bibbia), i 12 libri storici, i 5 libri poetici e i 17 libri profetici raccontano, ciascuno secondo il proprio genere, la tumultuosa storia del rapporto tra Dio e il suo popolo.
Questi libri annunciano inoltre la buona notizia del prossimo avvento del Messia, il quale ripristinerà definitivamente il rapporto tra Dio e gli uomini, e la conclusione di un nuovo patto (vd. Geremia 31:31-34).
Il Nuovo Testamento
Il Nuovo Testamento ci mostra che le promesse di Dio trovano pieno compimento in Gesù Cristo.
In lui e per mezzo di lui Dio stabilisce un nuovo patto (già annunciato nell’Antico Testamento) che adempie e sopravanza il precedente (vd. Ebrei 7–10).
I Vangeli (4 libri) raccontano il vangelo, la “buona notizia”, vale a dire l’opera compiuta da Gesù Cristo per rendere possibile una nuova alleanza.
Il libro degli Atti degli Apostoli descrive gli albori della Chiesa; le lettere degli apostoli Paolo, Giacomo, Pietro, Giovanni e Giuda (21 libri) spiegano l’opera unica di Gesù e le sue conseguenze pratiche per i cristiani.
La Bibbia termina con il libro dell’Apocalisse, il quale annuncia gli eventi degli ultimi tempi a partire dalla morte di Gesù fino alla sua manifestazione e alla sua vittoria finale.
Da questa rapida carrellata si capisce che fin dalla creazione Dio non ha mai smesso di parlare agli uomini, di usare loro la sua grazia, di cercare di ricondurli a sé.
E soprattutto ci permette di vedere che il vangelo è il fine e il cuore della rivelazione di Dio agli uomini.
È in Gesù Cristo che si realizzano tutte le promesse fatte da Dio agli uomini (vd. 2 Corinzi 1:20).
Alcuni si chiedono "Perché dovrebbe interessarmi un libro di duemila anni fa?"
La Bibbia è stata scritta molto tempo fa, questo è vero, ma è stata ispirata da Dio attraverso il Suo Spirito Santo a uomini unti e prescelti profeti che hanno trascritto la Parola che gli è stata rivelata e raccolta nelle Sacre Scritture la veriticita' di questi Sacri Testi e' ulteriormente provata dalle centinaia di profezie presenti nel solo Antico Testamento di cui circa trecento sono state adempiute da Gesù Cristo.
La Sua Parola è viva, non è cambiata né mai cambierà diffidate da persone uomini che si propongono di mutare o perfezionare la Parola di Dio per avvicinare le Sacre Scritture al loro credo è la Parola di Dio a dover essere il fondamento quello in cui credere cioè Gesù Cristo (Giov 11, 1 Pietro 2:6-7) deve essere Gesù la Pietra angolare su cui costruire la propria casa, non il contrario!
Dio vuole instaurare una relazione con me e con te e vuole comunicare con noi attraverso la Sua Parola ..
La Parola di Dio non passerà ..passeranno cielo e terra ma non la Parola di Dio.
Ma l'Uomo oggi, come Adamo, creato a immagine di Dio ma ribelle nei confronti del suo Creatore; è sempre schiavo del peccato e sotto il peso di una condanna a morte; ha tuttora un bisogno disperato che Dio venga a salvarlo mediante la grazia.
Oggi più che mai il messaggio della Bibbia è diretto a lui.
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