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La venuta dello Sposo

La venuta dello Sposo

mercoledì 28 ottobre 2020

UN SOLO BATTESIMO...

Nella lettera agli Efesini 4:4‭-‬6 l'Apostolo Paolo parla di un solo battesimo...

Vi è un corpo solo e un solo Spirito, come pure siete stati chiamati a una sola speranza, quella della vostra vocazione. V’è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in tutti.
Giovanni Battista in Luca 3:16 disse io vi battezzò in acqua ma viene colui che è più forte di me al quale io non sono degno di sciogliere il legaccio dei calzari.Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco 🔥

Perciò mi domando perché ormai certe religioni parlano del battesimo di ravvedimento come se senza di questo la nostra salvezza sarebbe incompleta?
Personalmente penso non ci sia niente di male a battezzarsi in acqua se ti serve un battesimo pubblico che serva come testimonianza per qualche parente non ancora nella fede sta scritto infatti "ti sia fatto secondo la tua fede" ma sempre come mezzo per ravvedersi  ma non come mezzo di Salvezza per la quale nostro Signore ha dato il Suo sangue alla croce e non è in virtù di nessun opera da noi compiuta se non la fede nel Figlio di Dio,  come scrisse l'Apostolo Paolo vi è un solo battesimo quello attraverso il quale nasciamo di nuovo una nuova creatura spirituale il battesimo dello Spirito Santo. 

Proprio per questo l'Apostolo Paolo scrisse:" Infatti Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma a evangelizzare; non con sapienza di parola, perché la croce di Cristo non sia resa vana.(Prima lettera ai Corinzi 1:17) e non si riferiva al battesimo in Spirito Santo per imposizione delle mani ma a quello di ravvedimento. Infatti vediamo in Atti degli Apostoli 19:3-6 Paolo battezzare nel nome di Gesù Cristo quei 12 discepoli di Efeso per imposizione delle mani nello Spirito Santo.

Nessuna chiesa o religione può in alcun modo porre un limite o amministrare la Salvezza attraverso l'acqua, la Salvezza è Gesù stesso Egli infatti disse a Zaccheo "oggi la salvezza e' entrata in casa tua", chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato Romani 10:13.

Cristo ci ha liberati perché fossimo liberi; state dunque saldi e non vi lasciate porre di nuovo sotto il giogo della schiavitù. Ecco, io, Paolo, vi dichiaro che se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla. Dichiaro di nuovo: ogni uomo che si fa circoncidere è obbligato a osservare tutta la legge. Voi che volete essere giustificati dalla legge siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia. Poiché quanto a noi, è in spirito, per fede, che aspettiamo la speranza della giustizia. Infatti, in Cristo Gesù non ha valore né la circoncisione né l’incirconcisione; quello che vale è la fede che opera per mezzo dell’amore.
Lettera ai Galati 5:1‭-‬6

domenica 18 ottobre 2020

Applicare il sangue di Gesù Cristo nella nostra vita

Dio ha mostrato in questo la grandezza del suo amore che mentre eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi. Avendo creduto in Lui, l'abbiamo ricevuto come Salvatore e siamo ora "giustificati per il suo sangue"(Rom. 5:9). Ciò significa che per Dio noi siamo giusti, non a causa di opere che abbiamo compiute, ma perché Gesù Cristo è stato fatto per noi giustizia (1 Cor 1:30).

Avendo tutti peccato siamo colpevoli davanti a Lui (Rom 3:23-29), e sappiamo che il salario del peccato è la morte (Rom 6:23). Ma Dio ha manifestato la Sua grande misericordia e il Suo amore per noi, non chiudendo un occhio sui nostri peccati ma mandando nel mondo il Suo unico figlio Gesù Cristo, Lui ha dato se stesso per i nostri peccati (Gal 1:4), lui ha portato i nostri peccati sul legno della croce(1 Pietro 2:24).
Gesù Cristo ha pagato un prezzo altissimo versando il Suo sangue per noi. Apprezziamo dunque " il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia"(1 Pietro 1:19). Il sangue di qualsiasi uomo è comune perché tutti abbiamo peccato ma non il sangue di Gesù che "è stato tentato in ogni cosa senza commettere peccato" (Ebrei 4:15) e ha carattere anche divino (Col 2:9).
È per questo che il sangue di Gesù ha un valore eterno per Dio, potente da purificarci da ogni peccato, per far tacere le accuse di satana e permetterci di accedere a Dio . Noi cristiani dovremmo apprezzare quotidianamente il Sangue prezioso di Gesù sparso per noi alla croce. Sin dall' inizio della nostra vita cristiana dobbiamo capire che siamo stati riscattati a caro prezzo dal nostro vano modo di vivere tramandatoci dai nostri padri, non siamo stati riscattati con argento e oro ma con il prezioso sangue di Gesù Cristo. Siccome ha pagato un prezzo così alto per riscattarci gli apparteniamo (1 Cor 6:20).

Siamo coscienti di appartenere davvero al Signore? quando compriamo un libro, sappiamo perfettamente che ci appartiene. Più è costoso più apprezziamo il fatto che tal oggetto sia nostro. Il Signore ha pagato un prezzo altissimo sulla croce affinché gli potessimo appartenere. Il sangue di Cristo è prezioso perché risolve i nostri problemi nei confronti di Dio, della nostra coscienza, e di fronte a satana, l'accusatore dei fratelli.
Abbiamo visto come Dio perdoni i nostri peccati passati perché il sangue di Cristo è stato sparso per la nostra redenzione (Rom 3:23-25). Essendo figli di Dio, ora cerchiamo di piacere al nostro Padre e di camminare nella Sua volontà. Seppur ci sforziamo di non peccare, la natura di peccato abita in noi (Rom 7:16-17), che cosa dobbiamo fare? "Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; e se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo". (Prima lettera di Giovanni 2:1‭-‬2) se un cristiano dice che non pecca più inganna se stesso (1 Giov 1:8) dobbiamo odiare il peccato e distogliercene,il nostro aiuto in questo è camminare in comunione con il Signore Gesù e rivolgere a Lui il nostro sguardo, il Signore è il nostro rifugio e la nostra rocca.

A volte abbiamo la sensazione che la nostra condizione stia peggiorando ma non è così la luce del Signore illumina ora gli angoli del cuore da noi sconosciuti. Non lasciamoci sconvolgere quando scopriamo la vera natura della nostra carne, ma rendiamo grazie a Dio per il sangue di Cristo che ci purifica da ogni peccato: "Se confessiamo i nostri peccati , egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità (1 Giov 1:9). Questo versetto ci indica che Dio è fedele e giusto da purificarci da ogni peccato perché vede il sangue di Gesù sparso per noi e sulla base di quel sangue ci perdona, quindi dobbiamo confessare i nostri peccati solo a Dio e direttamente a lui senza intermediari, quando confessiamo i nostri peccati nel segreto del nostro cuore Dio è fedele giusto da perdonarceli. E come se io dovessi pagare ad un creditore una fattura troppo costosa e un amico paga per me quanto dovevo al creditore quest'ultimo non potrà più reclamare la somma che gli dovevo.
Quando Dio perdona i peccati li dimentica come sta scritto in  (Ebrei 8:12) noi al contrario ricordiamo spesso per anni un offesa subita. Che gioia che il Signore perdona e dimentica i nostri peccati in virtù del Sangue di Gesù Cristo, impariamo quindi anche noi a perdonarci  gli uni gli altri.

Non rimuginiamo eccessivamente sui peccati commessi e gli sbagli passati per motivi di coscienza creando dei sensi di colpa che sono solo delle porte aperte al nemico ma piuttosto confessiamo a Dio i nostri peccati e siamo riconoscenti al Signore che perdona i nostri peccati in virtù del sangue di Gesù Cristo il quale purifica la nostra coscienza (Ebrei 10:22).

satana è colui che ci tenta con le passioni carnali e ingannatrici (Efes 4:22). Cerca di farci cadere e di renderci infedeli a Dio e poi ci accusa, ci fa sentire colpevoli rendendoci depressi. Se non siamo coscienti che il sangue di Gesù Cristo ha cancellato ogni nostro peccato, permetteremo a satana di accusarci inutilmente giorno e notte (Apoc 12:10). Come sconfiggere le sue accuse? Né con sforzi, ne con decisioni ma con il prezioso sangue "essi l'hanno vinto per mezzo del prezioso sangue dell'Agnello" (Apoc 12:11), ricordiamoci che il sangue ci purifica da ogni peccato. Quando l'avversario ci accusa per i nostri peccati ricordiamoci che Dio le ha cancellate in virtù del sangue di Gesù Cristo benedetto in eterno. Se siamo caduti non restiamo sotto le accuse di satana ma rialziamoci grazie al sangue di Gesù Cristo. Per questo sta scritto:" se uno cade non si rialza forse?se uno si scia non torna egli indietro?(GER 8:4) Dio ci chiama a rialzarci e a tornare a Lui. Non sprechiamo il nostro tempo ma accostiamoci a lui con sicurezza.
Ebrei 10:19-22" Avendo dunque, fratelli, piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù,  per questa via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne;  avendo noi un sacerdote grande sopra la casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura."
Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro. (Lettera agli Ebrei 7:25)

Per terminare prestiamo attenzione al verso:"Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione l’uno con l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato". (Prima lettera di Giovanni 1:7) quando camminiamo in comunione con il Signore la Sua luce illuminerà le nostre intenzioni, ci accorgiamo dei nostri peccati e li confessiamo e il Sangue di Gesù Cristo ci purifica da ogni peccato e questa comunione porta sempre più luce nella nostra vita.

Una così grande salvezza - Vincent jornod

sabato 10 ottobre 2020

Speranza oltre il Coronavirus (di Roger Carswell)

Chi poteva immaginare che in Italia avremmo avuto un virus chiamato con il nome di un personaggio del fumetto di Asterix del 2017 “Asterix e la corsa d’Italia”?

Fino a poco tempo fa pochi di noi avevano sentito questo nome. Ora, in tutto il mondo, questo virus è sulla bocca di tutti. Anche il Primo Ministro Giuseppe Conte ha ammesso: “Dopo il coronavirus nulla sarà più come prima”. È naturale temere di esserne contagiati. Coronavirus non bada al ceto, all’età o alle qualifiche individuali: può contagiare ricchi e poveri, giovani e meno giovani, VIP o sconosciuti, i giramondo o i più sedentari.

La vita è cambiata radicalmente per tutte le nazioni nel mondo e per ognuno di noi. Le cose che abbiamo dato per scontate – la libertà di viaggiare e di incontrarci, l’accesso ai beni di prima necessità e la speranza di una lunga vita – ora sono in pericolo. Guerre, epidemie, pestilenze e malattie ci sembravano così lontane da noi, ma adesso è come se questo nemico invisibile fosse un agente segreto che mette sottosopra la nostra sicurezza e le nostre vite. Preferiamo di gran lunga la nostra routine, persino la monotonia, piuttosto di vedere la nostra vita sconvolta da un virus microscopico.

C’è reale preoccupazione per l’impatto economico che questa epidemia avrà sul lavoro e gli affari di milioni di persone. Quando vediamo crollare tutto intorno a noi, o temiamo per il nostro futuro, possiamo ancora trovare speranza e sicurezza, ma non in noi stessi o nelle circostanze.

Per anni ci è stato inculcato il concetto che solo i più forti sopravvivono e l’orribile idea che le epidemie sono opera di una “Madre Terra” che assottiglia i ranghi. Ma non è così. La vita non si riduce alla selezione naturale derivata da fattori del DNA; la vita è molto preziosa. Sappiamo tutti che la vita è molto preziosa. La Bibbia insegna in modo meraviglioso che Dio sa come prendersi cura di noi. L’Apostolo Pietro, discepolo di Gesù, scrivendo ai cristiani in difficoltà esortò: “Gettate su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi”.

Naturalmente vogliamo, e dobbiamo, agire responsabilmente. Il buon senso ci invita a seguire i consigli del Governo, di lavarsi le mani spesso, di mantenere una certa distanza gli uni dagli altri per arginare possibili infezioni e di isolarsi, se necessario. Ma è davvero sufficiente?

AFFILARE I NOSTRI ATTREZZI
Alla domanda: “Cosa fai quando c’è una tempesta?” un contadino rispose: “Vado al riparo e affilo i miei attrezzi!” Ogni tanto questa è una buona cosa da fare.

Se ci dobbiamo isolare, forse possiamo riscoprire la gioia di vivere mentre ci prendiamo del tempo per leggere, e non solo per guardare; tempo per imparare di nuovo ad apprezzare e a pensare agli altri; forse scopriamo che a scoprire che le nostre attività frenetiche non sono tutto nella vita. Facciamo un bilancio e torniamo a dare spazio alla riflessione personale e ad apprezzare il tempo speso in modo diverso.

Naturalmente, ciò che più temiamo non è il virus, ma la morte stessa. Benjamin Franklin dichiarò che non c’è nulla di certo, tranne la morte e le tasse. La Bibbia va oltre, affermando: “È stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio”. Il pensiero di dover rendere conto di tutto ciò che abbiamo detto e fatto al Dio che ci ha dato la vita – e sa davvero tutto di noi – dovrebbe risvegliarci.

Alcuni si chiedono se il Coronavirus sia opera di Dio. Ci sta forse punendo? Quando Dio mandò le piaghe sugli Egiziani al tempo di Mosè, i maghi del faraone dissero: “Questo è il dito di Dio”. Di sicuro si tratta di un invito per le nazioni e gli individui a pentirsi di aver voltato le spalle a Dio e ai suoi comandamenti, e a spingerci a rivolgerci a lui per ricevere perdono e aiuto in questo momento di bisogno: questo significa “affilare gli attrezzi”.

Per decenni abbiamo calpestato il modello di vita che Dio ci ha dato, ignorato i suoi comandamenti e vissuto come se Dio non esistesse, o abbiamo cambiato le sue leggi assoggettandole ai nostri capricci. Nonostante questo, il Dio d’amore ci manda dei richiami per riportarci sulla sua strada. Dio non ci ha dimenticati. Ci ama, anche se il nostro peccato lo ripugna. L’amore umano è capace di grandi cose, ma l’amore di Dio è molto più profondo, più elevato e intenso. Forse dovremmo prendere il Coronavirus come un avvertimento amorevole verso un mondo ribelle.

Non è ancora stata trovata una cura per il Coronavirus, ma esiste una cura per i nostri mali. Dio non intende abbandonarci alla disperazione. Non sappiamo quando il virus si placherà, ma possiamo trovare pace nel mezzo delle nostre difficoltà.

Gesù ha guarito i malati, ha risuscitato i morti, ha calmato le tempeste, ha nutrito gli affamati, ha scacciato demòni, ha curato i lebbrosi, ma la sua opera più grande è stata morire al posto nostro. Quando fu crocifisso, prese su di sé i nostri più grandi nemici: il peccato e la morte. Soffrì scontando la pena per il male da noi commesso e di cui siamo colpevoli. Il nostro peccato è stato riversato su di lui affinché per fede ricevessimo la salvezza e potessimo chiamare Dio nostro Padre.

“Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui”.
2 Corinzi 5:21

NON TEMERE
Gesù ha sconfitto la morte risorgendo tre giorni dopo. Egli vive e ti dice: “Non temere”. Con Dio non c’è bisogno di presentazioni: lui sa tutto di te. Chiedigli di essere il tuo Signore e Salvatore, un Amico eterno; lui promette di accompagnarti nella vita, nella morte e verso l’eternità con sé. Chi crede in Cristo non teme la morte, né il giudizio o la condanna di Dio. Il Cielo non è una ricompensa per chi ha fatto del bene, ma un dono che Gesù ha acquistato a prezzo della propria vita e che è offerto a chiunque lo accoglie nel proprio cuore. Siamo consci dei pericoli intorno a noi, ma possiamo avere la certezza che Dio sarà con noi lungo tutto il cammino. Quando abbiamo paura, la Bibbia ci incoraggia a confidare nel Signore.

Secoli fa il profeta Geremia vide il suo paese e la sua città distrutti, il tempio ridotto in cenere, la sua gente che moriva di fame e la morte che lo fissava dalle strade e dalle case che un tempo aveva frequentato. Eppure, nell’oscurità e nella distruzione, disse: “Le compassioni del SIGNORE non sono esaurite, si rinnovano ogni mattina. Grande è la tua fedeltà! ‘Il SIGNORE è la mia parte’, io dico, ‘perciò spererò in lui’. Il SIGNORE è buono con quelli che sperano in lui, con chi lo cerca. È bene aspettare in silenzio la salvezza del SIGNORE” (Lamentazioni 3:22-26).

Dio vi benedica 🙏 

Gettate su Gesù ogni peso...

www.edasso.it
Www.tell-me-more.org (in inglese)

domenica 4 ottobre 2020

Paura da Coronavirus?..vi mostrerò chi dovete temere..

Il mondo è sotto shock, ogni giorno giornali e mass media ci dicono che dobbiamo avere paura perché la fuori c'è un nemico invisibile che vuole ucciderci..

certo noi cristiani lo sappiamo che c'è qualcosa di invisibile che vuole ucciderci il nostro avversario il nemico delle nostre anime.. ma il mondo non si preoccupa di lui si parla solo di coronavirus..

La paura di questa malattia che ormai regna su tutte le altre sta passando inosservata ma è molto pericoloso ignorare la paura, questo spirito che si insinua nelle nostre vite (se gli lasciamo libero accesso) può avere delle devastanti conseguenze: quando abbiamo paura il cervello entra in uno stato di allerta, le pupille si dilatano, il respiro accelera, aumenta anche la frequenza cardiaca, la pressione e il flusso sanguigno. L'essere umano non è fatto per vivere a lungo in questo stato, e proprio per questo nella Bibbia sta scritto: "Dio infatti non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, di amore e di disciplina." 2Timoteo 1:7 Dio infatti non vuole che i suoi figli vivono nella paura.

La Bibbia parla di due tipi di timori uno positivo che è il sano timore di Dio della Sua Gloria e Potenza
che è fonte di saggezza e conduce ad una buona comprensione di Dio (Salmo 111:10) e porta molte benedizioni e benefici nella nostra vita (Proverbi 19:23) essendo fonte di vita e tenendo da noi lontane le insidie della morte (Proverbi 14:27) e che ci dona sicurezza poichè ci conduce in un luogo sicuro, (Proverbi 14:26). Il secondo tipo di timore è quello negativo che non viene da Dio e non può appartenere al Suo Spirito dove c'è quel tipo di timore non c'è fede e questo tipo di paura di certo non conduce alla vita.

Per paura persone e popoli prendono decisioni sbagliate,  come leggiamo in Numeri 13 e 14 quando Dio chiese a Mosè di mandare i principi delle dodici tribù del popolo d'Israele a esplorare il paese di Canaan che il Signore aveva deciso di dare ai figli d'Israele, dopo quaranta giorni gli esploratori tornarono e la paura di dieci di loro (tutti tranne Giosuè e Caleb) si sparse tra il popolo a causa del loro resoconto riferirono infatti che,  il popolo che si preparavano a conquistare "era più forte di loro" e c'erano i giganti e per questi motivi non avrebbero potuto vincere contro di loro. Caleb in cui vi era un altro spirito, cioè di timore verso Dio disse al popolo la cosa giusta secondo la volontà del Signore "Saliamo subito e conquistiamo il paese perché possiamo certamente farlo" notiamo quindi che negli altri esploratori vi era il secondo tipo di timore quello di tipo negativo e purtroppo questi portarono il popolo d'Israele a peccare e a mormorare contro Dio e a indignarsi ingiustamente tanto da voler  lapidare Mosè e Aronne e rimpiangere la schiavitù in Egitto tutto a causa della paura! la conseguenza a questo fu che dovettero aspettare altri quarant'anni per entrare nella terra promessa, questo ci fa capire che non possiamo restare nella paura se vogliamo dimorare nella volontà di Dio e ricevere le benedizioni che ha preparato per noi.

Nell'amore non c'è paura, anzi l'amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la punizione, e chi ha paura non è perfetto nell'amore (1Giovanni 4,18). E nell'amore di Dio, cioè in Gesù Cristo c'è la liberazione dalla paura come sta scritto in Ebrei 2:14-15 "Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita."  Gesu' ci ha liberato dalla schiavitù del peccato ed Egli stesso ci disse (Luca 12:4-5)«Or dico a voi, amici miei, non temete coloro che uccidono il corpo, ma dopo questo non possono far niente di più.  Io vi mostrerò chi dovete temere: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna; sì, vi dico, temete lui.

Dio vi benedica 🙏