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La venuta dello Sposo

La venuta dello Sposo

mercoledì 23 dicembre 2020

Matteo 1:25.. perché la Bibbia cattolica ha modificato questo versetto?

Stavo leggendo Matteo 1:25 notando la differenza enorme che c' è tra la versione nuova deodati e la versione Cei, soprattutto perché esprimono due concetti sostanzialmente opposti ma la versione più fedele è senz'altro la nuova Diodati infatti..

In Matteo 1:25 sta scritto che Giuseppe non "conobbe" (cioè non ebbe rapporti coniugali) con Maria  finché (fino a che..)  ella non ebbe partorito il suo figlio primogenito (primogenito cioè primo tra molti)al quale pose il nome di Gesù. Infatti Giuseppe e Maria dopo che ella ebbe partorito ebbero altri figli come era normale per l'epoca e come dimostra la Bibbia (Matteo 12:46, 13:55-56 Marco 6:3, Giovanni 7:3 5, Atti 1:14, 1 Corinzi 9:5, Gal 1:19)

Partendo dalla traduzione greca vediamo le varie traduzioni: 

καὶ οὐκ ἐγίνωσκεν αὐτὴν, ἕως οὗ ἔτεκεν τὸν υἱὸν αὑτῆς τὸν πρωτότοκον, καὶ ἐκάλεσεν τὸ ὄνομα
αὐτοῦ Ἰησοῦν

et non cognoscebat eam donec peperit filium suum primogenitum et vocavit nomen eius Iesum
(Vulgata)

And knew her not till she had brought forth her firstborn son: and he called his name JESUS.
(KJV)

Matteo 1,25
ma egli non la conobbe, finché ella ebbe partorito il suo figlio primogenito, al quale pose nome Gesù.
(Nuova deodati)

la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
(Bibbia di Gerusalemme)

senza che egli la conoscesse, ella diede alla luce un figlio ed egli lo chiamò Gesù.
(CEI)

e non la conobbe finché ella ebbe partorito il suo figlio primogenito, che egli chiamo Gesù.(KJV)

Vedendo le traduzioni della BdG e della CEI ci si chiede..

1) dove è andato a finire il termine greco ἕως (donec, till, finché)?
2) dove è andato a finire il termine greco πρωτότοκον (primogenitum, firstborn, primogenito)?

la differenza sembra essere originata dalla traduzione della frase greca (ἕως οὗ)in un brano che parla dei rapporti coniugali tra Maria e Giuseppe, la Cei sembra considerare giusto eliminare la negazione 'non' (ouk) davanti a "conoscere" e la combina con "finché (ἕως οὗ) arrivando infine a "senza che" perché così facendo cerca di salvare il dogma cattolico anti-biblico delle perpetua verginità di Maria..

È importante capire che non tutte le Bibbie presentano una traduzione fedele della Parola di Dio..

giovedì 10 dicembre 2020

Cosa dice la Bibbia a proposito dell'Immacolata concezione?



L'8 dicembre per molti è un giorno in cui si addobba l'albero di Natale per altri si  festeggia l'immacolata concezione che è un dogma sancito dalla Chiesa cattolica durante il pontificato di Pio IX nella sua bolla papale "ineffabilis Deus" l'8 dicembre 1854 ...l'Immacolata concezione di Maria cioè la nascita della madre di Gesù senza peccato originale ma questo principio religioso non trova conferma sulla Bibbia che dice:

"tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.
Lettera ai Romani 3:23‭-‬24 "

Maria non ebbe una "immacolata concezione." La Bibbia non suggerisce che la nascita di Maria fu diversa da una nascita normale. Maria era vergine quando diede alla luce Gesù (Luca 1:34–38), ma non rimase per sempre tale. L'idea della verginità perpetua di Maria non è biblica. Matteo 1:25, parlando di Giuseppe, dichiara: "ma egli non la conobbe, finché ella ebbe partorito il suo Figlio primogenito, al quale pose nome Gesú." La parola finché indica chiaramente che Giuseppe e Maria ebbero relazioni sessuali normali dopo la nascita di Gesù. Maria rimase vergine fino alla nascita del Salvatore, ma in seguito Giuseppe e Maria ebbero diversi figli insieme. Gesù aveva quattro fratellastri: Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda (Matteo 13:55). Gesù ebbe anche delle sorellastre, nonostante queste non siano nominate e non ce ne venga dato il numero (Matteo 13:55–56). Dio benedisse e riempì di grazia Maria dandole diversi figli, fattore che in quella cultura era l'indicazione più chiara della benedizione di una donna da parte di Dio.

Nella Bibbia si parla solo di Gesù come sommo sacerdote, Santo innocente e "immacolato"🙏🙏

Infatti a noi era necessario un sommo sacerdote come quello, santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al di sopra dei cieli, il quale non ha ogni giorno bisogno di offrire sacrifici, come gli altri sommi sacerdoti, prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché egli ha fatto questo una volta per sempre quando ha offerto se stesso. La legge infatti costituisce sommi sacerdoti uomini soggetti a debolezza, ma la parola del giuramento fatto dopo la legge costituisce il Figlio, che è stato reso perfetto in eterno.
Lettera agli Ebrei 7:26‭-‬28 

Gloria a Dio 🙏

martedì 8 dicembre 2020

Può considerarsi biblico che la donna insegni?


Sicuramente è uno degli  argomenti biblici maggiormente dibattuto e i motivi sono molteplici.

Nella prima lettera a Timoteo 2:12-13 sta scritto: "Poiché non permetto alla donna di insegnare, né di usare autorità sull"uomo", ma stia in silenzio. Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva".

Da questa Scrittura sembra che sia vietato alla donna di insegnare, ma a questo pensiero ci sono alcune obiezioni da fare per esempio bisogna notare che alcune Bibbie (come quella di Giovanni Luzzi) traducono  ... autorità sul "marito" ..invece che sull'uomo. 
Infatti la parola greca corrispondente è γυνή (günè), “donna”;  proprio come l’ebraica אִשָּׁה (ishàh), “donna”, indica una donna di qualsiasi età – vergine, sposata o vedova – oppure una moglie: è il contesto che dà il senso.. e in questo caso la parola greca (günè) parrebbe riferirsi più alla donna intesa come "moglie".
Il contesto di 1 Timoteo 2:12-13 sembra quello di un rapporto matrimoniale appunto vengono citati Adamo e Eva.

 In 1 Corinzi 14:34 sta anche scritto:"Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare; stiano sottomesse, come dice anche la "Legge".
Secondo questo l'Apostolo Paolo non sembra favorevole al fatto che la donna possa insegnare ma che debba tacersi però in 1 Corinzi 11:5 fornisce indicazioni a come la donna debba pregare e profetizzare.
Certo all'epoca le donne erano notoriamente poco istruite, ma è importante contestualizzare per fare un giusto giudizio e comprendere la Parola.. 
Paolo alla Chiesa di Corinto aveva imposto alle donne certi regolamenti che si rifanno alla "legge ebraica" perché in quella chiesa c'è n'era bisogno.
 
Ma a proposito della Legge Paolo riprese aspramente i Galati definendoli insensati dicendogli che nessuna carne sarà giustificata mediante le opere della legge ma per mezzo della fede in Cristo,

"poiché Cristo è il termine della legge, per la giustificazione di tutti coloro che credono."
Lettera ai Romani 10:4 

In Atti 16:1-3 l'apostolo Paolo circoncise Timoteo  eppure nella lettera ai Galati Paolo rimprovera perché fanno la stessa cosa e cercano di piacere agli uomini più che a Dio volendo adempiere le opere della legge, definendo anche questa pratica come schiavitù contrapposta alla libertà in Cristo..dicendo che Cristo ci ha liberato perché restassimo liberi..chi si fa circoncidere è obbligato a osservare tutta la legge  ..quindi come mai  in Atti 16 circoncise Timoteo e nell'epistola ai Galati è contrario a questo .. la scrittura non si può annullare..e questi due episodi fanno capire quanto sia importante contestualizzare infatti in Romani 16:1 sta scritto "Vi raccomando Febe, nostra sorella, che è diaconessa della chiesa di Cencrea, perché la riceviate nel Signore, in modo degno dei santi, e le prestiate assistenza in qualunque cosa ella possa aver bisogno di voi; poiché ella pure ha prestato assistenza a molti e anche a me".

La Bibbia non vieta mai alle donne di esercitare i doni dello Spirito Santo (1 Corinzi 12 e Gioele 2:28). Le donne, proprio come gli uomini, sono chiamate a ministrare agli altri, per mostrare il frutto dello Spirito (Galati 5:22-23) e annunciare il Vangelo ai perduti (Matteo 28:18-20; Atti 1:8; 1 Pietro 3:15).

Infatti non è possibile che alla donna che sperimenta la "nuova nascita in Cristo" venga negato di predicare a tal proposito e vivere  appieno un cammino di testimonianza in Cristo obbedendo alla Parola di Dio e obbedire alla Sua Parola significa anche predicarla ai perduti.

Infatti in Romani 16:7 leggiamo di Giunia una donna segnalata addirittura tra gli Apostoli,  che Paolo saluta e indica come compagna di prigionia, che viene descritta quindi come membro fidato e prezioso del corpo di Cristo.

E Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, poi doni di guarigioni, assistenze, doni di governo, diversità di lingue. Sono forse tutti apostoli? Sono forse tutti profeti? Sono forse tutti dottori? Fanno tutti dei miracoli? Tutti hanno forse i doni di guarigioni? Parlano tutti in altre lingue? Interpretano tutti?
Prima lettera ai Corinzi 12:28‭-‬30

La Bibbia è piena di esempi di donne che detennero posizioni di guida come
Maria, Debora, Culda, Priscilla, Febe, ecc..  Debora, fu l’unico giudice donna fra 13 giudici uomini. In relazione a Culda,fu l’unica profetessa fra decine di profeti maschi menzionati nella Bibbia. L’unico collegamento di Maria con la conduzione fu dovuto al fatto che era la sorella di Mosè e Aaronne.

Gioele 2:28
"Dopo questo, avverrà che io spargerò il mio Spirito su ogni persona: i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni."

Da Gioele 2:28 sappiamo dalla Parola che ci possono essere profeti e profetesse,  e che il profeta o profetessa sono definiti coloro che indicano alla chiesa la direzione giusta per camminare nella piena volontà di Dio; e se una profetessa, una donna ha una rivelazione di edificazione per la Chiesa sta parlando per ispirazione dello Spirito Santo per rivelare la volontà divina e il pastore deve ascoltare profeta o profetessa che sia, perché parla e insegna per pura ispirazione Divina e non per sua propria conoscenza o sapienza. Il Profeta o profetessa nella chiesa predice, esorta, rivela, conforta in modo molto efficace, parlando appunto per pura ispirazione divina. 

È Dio a dare o meno i doni come vuole per mezzo del Suo Spirito Santo, la carne non giova a nulla è solo una tenda per chi ha ricevuto la caparra dello Spirito Santo rinato in Cristo bisogna guardare alle cose di lassù, tenendo presente quel che conta è Cristo e dar gloria a Dio proclamando il vangelo della Salvezza visto che siamo negli ultimi tempi se anche le donne non insegnassero e non proclamassero la Parola di Dio e si tacessero parlerebbero i sassi. 

É importante specificare che anche se le donne possono insegnare, ciò non implica che non debbano attendere il proprio ruolo di mogli secondo la volontà di Dio e sottomettersi  in amore al marito e non per forza leggiamo quindi prima in  (1Pietro 3:1) e poi in Efesini 5:22‭-‬24 questo:
"Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo. Ora come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa." 
E allo stesso modo ai mariti viene detto: " Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, Allo stesso modo {anche} i mariti devono amare le loro mogli, come la loro propria persona. Chi ama sua moglie ama se stesso.
(Lettera agli Efesini 5:25‭, ‬28) senza dare luogo al diavolo (Efesini 4:27) rallegrandosi della moglie della propria giovinezza in ogni tempo (Proverbi 5:18-20), se il marito deve ispirarsi all'amore di Gesù per la Sua chiesa v.29 anche le mogli possono ispirarsi a mogli devote come Sarà che chiamava Abramo mio signore o altre donne di buon senso come Abigail diventata poi moglie del Re Davide. Secondo il piano di Dio il marito e la moglie diventano un entità unica (Marco 10:8) Dunque non possiamo rallegrarci nel nostro matrimonio seguendo l'andazzo di questo mondo ma vivendo con pio timore nel nostro pellegrinare in questa terra nella speranza nel nostro Signore Gesù Cristo osservando la Sua Parola 🙏 A Dio sempre la Gloria 🙏

giovedì 3 dicembre 2020

Che cosa è la Bibbia?

 


Una rivelazione di Dio

“Hai un nuovo messaggio”💌

Quando vediamo queste parole comparire sullo schermo del computer o del nostro smartphone sappiamo che qualcuno desidera comunicare con noi, per posta elettronica o con un sms, perché ci deve dire qualcosa.

Questo è esattamente ciò che accade con la Bibbia: Dio vuole comunicare con noi perché ha qualcosa da dirci. Il Dio onnipotente, il Creatore, il Re dei re... si rivolge a noi uomini e, dunque, anche a me: è incredibile!

Il Signore non si limita a rivelarsi nel suo libro aperto, che è il creato: egli si rivolge personalmente agli esseri umani per mezzo della Bibbia e, soprattutto, del vangelo, tramite Gesù Cristo.

Ripensare alla Bibbia significa chiedersi perché Dio abbia voluto contattarci e rivelarci il suo progetto per l’umanità.

In effetti, per i cristiani la Bibbia non è un semplice libro ma è la Parola vivente rivolta all’uomo da un Dio amorevole.

“Ci basta guardare la natura per comprendere che esiste Dio. Possiamo vedere che Dio ama i fiori e gli animali, altrimenti non li avrebbe creati. Ma le informazioni sulla persona di Dio le incontriamo soltanto nella Bibbia, cioè nell’autobiografia di Dio”.

Jostein Gaarder, Il mondo di Sofia, Longanesi & C., 1994, p. 200

La Bibbia è anche un libro scientifico, infatti, la vera scienza dimostra dimostra quanto sta scritto nella Bibbia e che non siamo venuti dal caos ..dal caos non si ottiene l'ordine dello spazio tempo ma siamo un progetto di creazione voluto da Dio nostro Creatore e Salvatore. Dio ci rivela attraverso la Sua Parola teorie scientifiche che non sono spuntate dal nulla o scoperte di uomini ma rivelazioni della potenza creative multiforme del nostro Signore. Nel libro di Giobbe 36:27-29, ad esempio, si parla del processo di evaporazione dei mari e delle piogge.

La parola “Bibbia” deriva dal gr. ta biblia (“i libri”, plurale di to biblion, “il libro”). Ecco la Bibbia è come una biblioteca divisa in due parti:

  • l’Antico Testamento, che Ebrei e cristiani riconoscono come testo sacro, il quale si compone di 39 libri (beh, non per tutti, come vedremo in un altro articolo); redatti principalmente in ebraico (qualcuno scritto in aramaico) all’incirca tra il 15° e il 5° sec. a.C.;
  • il Nuovo Testamento, che i cristiani ritengono ispirato, consta di 27 libri, scritti in greco nel 1° sec. d.C. In totale 66 libri.

La Bibbia ha molti nomi ma le nostre versioni hanno mantenuto l’appellativo “testamento” (Antico e Nuovo) per designarne le parti principali.

Il corrispondente sostantivo greco “diathêkê” ha un significato più ampio rispetto all’italiano, tra cui quello di “patto”, “alleanza”, “contratto”.

Perché questo termine? Per esprimere il fulcro del messaggio biblico: il rapporto tra Dio e gli uomini.

Dio rivela il suo piano di salvezza

L’Antico Testamento

L’Antico Testamento inizia dal libro della Genesi, in cui si descrive come Dio abbia posto l’uomo al centro del creato per stringere alleanza con lui.

Infatti, quando Dio entra in relazione con l’uomo lo fa nel contesto di un patto.

L’iniziativa parte da Dio che, entrato in relazione con l’uomo, fissa i termini del patto.
Ciò avviene nell’Eden, dove Dio concede all’uomo l’usufrutto dell’intero creato.

Nondimeno, affinché l’umanità non s’insuperbisca e non pretenda di essere come Dio, il Creatore gli impone un divieto: quello di mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male (vd. Genesi 2:17).

Ma Adamo ed Eva, i primi esseri umani, rifiutano il loro Creatore ed egli li allontana dalla sua presenza.

Tutto l’Antico Testamento narra quindi di un Dio che si impegna a riannodare il rapporto spezzato dal peccato e a riaprire all’uomo le porte del regno.

Stabilisce un primo patto con Noè (vd. Genesi 9:9-17), poi con Abraamo (vd. Genesi 12:1-3; 17:1-21) e i suoi discendenti, che andranno a formare il popolo d’Israele.

Dio non smette di rinnovare le sue promesse.

Il Pentateuco (i primi cinque libri della Bibbia), i 12 libri storici, i 5 libri poetici e i 17 libri profetici raccontano, ciascuno secondo il proprio genere, la tumultuosa storia del rapporto tra Dio e il suo popolo.

Questi libri annunciano inoltre la buona notizia del prossimo avvento del Messia, il quale ripristinerà definitivamente il rapporto tra Dio e gli uomini, e la conclusione di un nuovo patto (vd. Geremia 31:31-34).

 

Il Nuovo Testamento

Il Nuovo Testamento ci mostra che le promesse di Dio trovano pieno compimento in Gesù Cristo.

In lui e per mezzo di lui Dio stabilisce un nuovo patto (già annunciato nell’Antico Testamento) che adempie e sopravanza il precedente (vd. Ebrei 7–10).

Vangeli (4 libri) raccontano il vangelo, la “buona notizia”, vale a dire l’opera compiuta da Gesù Cristo per rendere possibile una nuova alleanza.

Il libro degli Atti degli Apostoli descrive gli albori della Chiesa; le lettere degli apostoli Paolo, Giacomo, Pietro, Giovanni e Giuda (21 libri) spiegano l’opera unica di Gesù e le sue conseguenze pratiche per i cristiani.

La Bibbia termina con il libro dell’Apocalisse, il quale annuncia gli eventi degli ultimi tempi a partire dalla morte di Gesù fino alla sua manifestazione e alla sua vittoria finale.

Da questa rapida carrellata si capisce che fin dalla creazione Dio non ha mai smesso di parlare agli uomini, di usare loro la sua grazia, di cercare di ricondurli a sé.

E soprattutto ci permette di vedere che il vangelo è il fine e il cuore della rivelazione di Dio agli uomini.

È in Gesù Cristo che si realizzano tutte le promesse fatte da Dio agli uomini (vd. 2 Corinzi 1:20).

 

Alcuni si chiedono "Perché dovrebbe interessarmi un libro di duemila anni fa?"

La Bibbia è stata scritta molto tempo fa, questo è vero, ma è stata ispirata da Dio attraverso il Suo Spirito Santo a uomini unti e prescelti profeti che hanno trascritto la Parola che gli è stata rivelata e raccolta nelle Sacre Scritture la veriticita' di questi Sacri Testi e' ulteriormente provata dalle centinaia di profezie presenti nel solo Antico Testamento di cui circa trecento sono state adempiute da Gesù Cristo.

La Sua Parola è viva, non è cambiata né mai cambierà diffidate da persone uomini che si propongono di mutare o perfezionare la Parola di Dio per avvicinare le Sacre Scritture al loro credo è la Parola di Dio a dover essere il fondamento quello in cui credere cioè Gesù Cristo (Giov 11, 1 Pietro 2:6-7) deve essere Gesù la Pietra angolare su cui costruire la propria casa, non il contrario!

Dio vuole instaurare una relazione con me e con te e vuole comunicare con noi attraverso la Sua Parola ..

La Parola di Dio non passerà ..passeranno cielo e terra ma non la Parola di Dio.

Ma l'Uomo oggi, come Adamo, creato a immagine di Dio ma ribelle nei confronti del suo Creatore; è sempre schiavo del peccato e sotto il peso di una condanna a morte; ha tuttora un bisogno disperato che Dio venga a salvarlo mediante la grazia.

Oggi più che mai il messaggio della Bibbia è diretto a lui.

A ciascuno di noi.



Ispirato dal libro " Fede Consapevole"

10 Insegnamenti della Bibbia su Dio

 


Per ciascuno dei punti enunciati vi proponiamo un’importante citazione biblica.

  1. Dio è spirito.
    Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità. (Giovanni 4:24)
  2. Dio è uno solo.
    Voi siete i miei testimoni – oracolo del Signore – e il mio servo, che io mi sono scelto, perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono io.

    Prima di me non fu formato alcun dio né dopo ce ne sarà.
    Io, io sono il Signore, fuori di me non c’è salvatore. (Isaia 43:10-11)
  3. Dio è eterno.
    Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, o Dio (…).

    Mille anni, ai tuoi occhi, sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. (Salmo 90:2,4)
  4. Dio è immutabile.
    Ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre, creatore della luce: presso di lui non c’è variazione né ombra di cambiamento. (Giacomo 1:17)
  5. Dio è santo.
    Proclamavano l’uno all’altro, dicendo: “Santo, santo, santo il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria”. (Isaia 6:3)
  6. Dio è onnipresente.
    Dove andare lontano dal tuo spirito?

    Dove fuggire dalla tua presenza?
    Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi, eccoti.
    Se prendo le ali dell’aurora per abitare all’estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. (Salmo 139:7-10)
  7. Dio è onnipotente.
    Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera. Come in un otre raccoglie le acque del mare, chiude in riserve gli abissi.

    Tema il Signore tutta la terra, tremino davanti a lui gli abitanti del mondo, perché egli parlò e tutto fu creato, comandò e tutto fu compiuto. (Salmo 33:6-9)
  8. Dio è onnisciente.
    Grande è il Signore nostro, grande nella sua potenza; la sua sapienza non si può calcolare. (Salmo 147:5)
  9. Dio è amore.
    Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore (…).

    E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi.
    Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. (1 Giovanni 4:8, 16)
  10. Dio è giusto.
    Diffondano il ricordo della tua bontà immensa, acclamino la tua giustizia. (Salmo 145:7)

10 insegnamenti su Gesù tratti dal Nuovo Testamento

Anche in questo paragrafo per ciascuno dei punti enunciati vi proponiamo una o più importanti citazioni bibliche.

  1. Gesù è vero Dio.
    Allora tutti dissero: “Tu dunque sei il Figlio di Dio?”.

    Ed egli rispose loro: “Voi stessi dite che io lo sono”. (Luca 22:70)
    Rispose loro Gesù: “In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”. (Giovanni 8:58)
    Cristo Gesù… pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio. (Filippesi 2:6)
    È in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità. (Colossesi 2:9)
  2. Gesù è vero uomo.
    Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù. (1 Timoteo 2:5)
  3. Gesù è santo.
    Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”. (Giovanni 6:68-69)
  4. Gesù ha pieni poteri.
    A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli (…) insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato.

    Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (Matteo 28:18b-20)
    Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: alzati, prendi la tua barella e va’ a casa tua. (Marco 2:10-11)
    Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono.
    Poi disse: “Ragazzo, dico a te, alzati!”.
    Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. (Luca 7:14-15)
  5. Gesù proviene da Dio.
    Egli è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze.

    Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
    Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono. (Colossesi 1:16-17)
    E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. (Giovanni 17:5)
  6. Gesù è subordinato a Dio Padre.
    Gesù riprese a parlare e disse loro: “In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo”. (Giovanni 5:19)
  7. Gesù è amore.
    Camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi. (Efesini 5:2a).

    In questo abbiamo conosciuto l’amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. (1 Giovanni 3:16).
  8. Gesù è morto per tutti gli uomini.
    Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. (Efesini 5:2).

    Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. (Giovanni 3:16)
  9. Gesù è risorto.
    Vi proclamo poi, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l’ho annunciato.

    A meno che non abbiate creduto invano!
    A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture. (1 Corinzi 15:1-4)
  10. Gesù deve tornare.
    Così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza. (Ebrei 9:28)

Dieci insegnamenti della Bibbia sul diavolo

Infine in questo ultimo paragrafo per ciascuno dei punti enunciati vi proponiamo una o più importanti citazioni bibliche.

  1. Il diavolo ha tanti nomi.
    Nella Bibbia è presentato come l’Avversario, l’Accusatore, il Serpente, Satana, Beelzebùl, il principe di questo mondo, il principe della potenza dell’aria, Bèliar, il Maligno, il padre della menzogna, il nemico dell’anima…
  2. L’esistenza del diavolo.
    Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro.

    Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c’è verità.
    Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e padre della menzogna. (Giovanni 8:44)
  3. La natura del diavolo.
    Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché da principio il diavolo è peccatore.

    Per questo si manifestò il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo. (1 Giovanni 3:8)
  4. La sfera d’influenza del diavolo.
    Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo.

    La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. (Efesini 6:11-12)
  5. Il diavolo sulla terra.
    Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. (Atti 10:38)

    Il Signore chiese a Satana: “Da dove vieni?”.
    Satana rispose al Signore: “Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo”. (Giobbe 1:7)
  6. Il potere distruttore del diavolo.
    Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anche Cristo allo stesso modo ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che, per timore della morte, erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. (Ebrei 2:14-15)
  7. Il diavolo tentatore.
    Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici che Dio aveva fatto e disse alla donna: “È vero che Dio ha detto: ‘Non dovete mangiare di alcun albero del giardino’?”. (Genesi 3:1)

    Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane” (…). Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù (…)”.
    Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: “Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”. (Matteo 4:1-11)
  8. Il diavolo e la Parola di Dio.
    Il seminatore semina la Parola.

    Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. (Marco 4:14-15)
  9. Il diavolo e il credente.
    Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi. (Giacomo 4:7)

    Non date spazio al diavolo. (Efesini 4:27)
    Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. (1 Pietro 5:8)
  10. La fine del diavolo.
    Il Dio della pace schiaccerà ben presto Satana sotto i vostri piedi. (Romani 16:20)

    E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli. (Apocalisse 20:10)

 (fonte La Bibbia: 30 insegnamenti su Dio, Gesù e il diavolo (casadellabibbia.it))