Degli scienziati calando un microfono a 9 miglia di distanza dalla superficie terrestre hanno scoperto provenire dal sottosuolo dei veri e propri "sound of hell", suoni infernali, la Parola di Dio ci ha sempre avvertito dell' esistenza dell'inferno, la genna, l'uomo accorto si deve allontanare dalla strada che porta alle tenebre sia sempre ringraziato nostro Signore Gesù Cristo per averci liberato dal potere delle tenebre e averci portato nella Sua meravigliosa luce! Gloria a Dio
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La venuta dello Sposo
sabato 23 settembre 2017
domenica 28 maggio 2017
Fede e speranza
Spesso il credente si sente abbattuto e triste a causa delle difficoltà della vita ma facendo cosi non si dimostra di seguire la Parola di Dio.
Bisogna credere come i tre compagni di Daniele, Shadrak, Meshak e Abed-nego (Daniele 3:13).
Loro furono gettati nel fuoco ardente dal re Nabucodonosor perché non adoravano la statua di costui.
Ma a loro non interessava se morivano o meno, loro erano fedeli al loro Dio e non avrebbero mai rinnegato l'Onnipotente.
Ecco, noi dobbiamo essere come Daniele e i suoi compagni. Dobbiamo affrontare le prove con fede e pazienza.
Dio non permetterà mai che i propri figli brucino nella brace, nessuno di noi ha prove che non può sostenere.
Non lamentiamoci sempre verso Dio, pensiamo a quello che ha affrontato nostro Signore Gesù Cristo, ma non solo, pensiamo alle difficoltà degli apostoli e dei primi cristiani.
Pensiamo inoltre ai cristiani perseguitati oggi, per esempio a Boko Haram in Nigeria, uccisi dai musulmani perché considerati infedeli. (e poi quel falso profeta di Bergoglio chiama fratelli i muslim).
Preghiamo per tutti i fratelli perseguitati e prendiamo esempio da Nostro Signore Gesù Cristo e affrontiamo le prove mettendo il nostro cuore e la nostra anima nelle mani del Padre.
Bisogna credere come i tre compagni di Daniele, Shadrak, Meshak e Abed-nego (Daniele 3:13).
Loro furono gettati nel fuoco ardente dal re Nabucodonosor perché non adoravano la statua di costui.
Ma a loro non interessava se morivano o meno, loro erano fedeli al loro Dio e non avrebbero mai rinnegato l'Onnipotente.
Ecco, noi dobbiamo essere come Daniele e i suoi compagni. Dobbiamo affrontare le prove con fede e pazienza.
Dio non permetterà mai che i propri figli brucino nella brace, nessuno di noi ha prove che non può sostenere.
Non lamentiamoci sempre verso Dio, pensiamo a quello che ha affrontato nostro Signore Gesù Cristo, ma non solo, pensiamo alle difficoltà degli apostoli e dei primi cristiani.
Pensiamo inoltre ai cristiani perseguitati oggi, per esempio a Boko Haram in Nigeria, uccisi dai musulmani perché considerati infedeli. (e poi quel falso profeta di Bergoglio chiama fratelli i muslim).
Preghiamo per tutti i fratelli perseguitati e prendiamo esempio da Nostro Signore Gesù Cristo e affrontiamo le prove mettendo il nostro cuore e la nostra anima nelle mani del Padre.
lunedì 15 maggio 2017
Il piedistallo dell'Io
L'auto commiserarsi porta l'uomo a mettersi su un piedistallo e quindi a mettere il proprio io al posto di Dio. Spesso ci lamentiamo, accusiamo Dio per le prove che nn riusciamo a superare ma nessuna prova è insuperabile.
Il diavolo è l'unico responsabile di questo comportamento. Invece di vivere nella grazia e di pregare Dio ci scagliamo contro di lui quando il responsabile è satana.
Daniele si inginocchiava e pregava almeno 3 volte a giorno quando era in difficoltà, invece noi che facciamo?
Ce la prendiamo con il Padre che ci ama e ci sostiene.
Autocommiserazione porta l'uomo al corto circuito nella grazia di Dio.
Siamo rinati in Cristo e non ci dobbiamo permettere di cadere in fallo. l' Uomo rinato deve cambiare radicalmente l'impostazione della propria vita. Basta corto circuiti, basta l'io invece di Dio, basta piedistalli.
L'autocommiserarsi é idolatria verso se stessi
Il diavolo è l'unico responsabile di questo comportamento. Invece di vivere nella grazia e di pregare Dio ci scagliamo contro di lui quando il responsabile è satana.
Daniele si inginocchiava e pregava almeno 3 volte a giorno quando era in difficoltà, invece noi che facciamo?
Ce la prendiamo con il Padre che ci ama e ci sostiene.
Autocommiserazione porta l'uomo al corto circuito nella grazia di Dio.
Siamo rinati in Cristo e non ci dobbiamo permettere di cadere in fallo. l' Uomo rinato deve cambiare radicalmente l'impostazione della propria vita. Basta corto circuiti, basta l'io invece di Dio, basta piedistalli.
L'autocommiserarsi é idolatria verso se stessi
domenica 14 maggio 2017
Fede e pazienza durante la prova
Nel vangelo di Marco, Gesù stabilisce un principio di fede che ci insegna come ricevere le benedizioni che Dio vuole donarci: "Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete" (Marco 11:24).
Il principio è questo, dobbiamo credere di avere già ricevuto (tempo passato) prima di avere l'evidenza fisica e allora riceveremo (tempo futuro). Trascorrerà tuttavia un lasso di tempo dal momento in cui crederemo e il tempo in cui ne vedremo la manifestazione tangibile. È durante questo periodo che saremmo tentati dal dubbio è dall esitazione e dovremmo esercitare la nostra fede.
La Bibbia ci dice che dobbiamo imitare coloro la cui fede e la cui pazienza ereditano le promesse di Dio (Ebrei 6:12).
La fede è una virtù spirituale che ci permette di ricevere Dio. Spesso i cristiani sono tentati di desistere dalla loro fede quando le cose non sembrano andare nella maniera prevista. È proprio allora che la fede e la perseveranza sono essenziali, privi di pazienza non saremo in grado di mantenere saldamente impegnata la ns fede fino al momento in cui assisteremo all'adempimento della promessa di Dio: "Soltanto desideriamo che ciascuno di voi dimostri sino alla fine il medesimo zelo per giungere alla pienezza della speranza, affinché non diventiate indolenti ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza ereditarono le promesse" (Ebrei 6:11-12).
Se Abramo non fosse stato piazente e pieno d fede egli non avrebbe mai ricevuto le promesse di Dio,ma Abramo era un uomo paziente "così, avendo aspettato con pazienza, Abramo vide realizzarsi la promessa" (Ebrei 6:15).
Molto spesso scoppia intorno a noi una vera tempesta, e vediamo svanire per sempre la ns speranza. Il nemico è un vero esperto nel tenderci insidie, la pazienza non si arrende di fronte alle circostanze e non soccombe alle prove. È nel mezzo di una prova e nelle circostanze avverse che un credente sarà tentato di cedere, nessuno sarà tentato quando tutto va per il meglio, ma quando insorgono delle circostanze che sono contrarie alla Parola e alla volontà di Dio,allora il diavolo cercherà di farci desistere dalla nostra fede nella fedeltà di Dio. Senza pazienza un credente non avrà la costanza necessaria per continuare a credere quando le cose vanno di traverso. Egli di conseguenza soccombera' nella prova e si arrendera' alle circostanze e così non riceverà la ricompensa che il Signore avrebbe voluto dargli, "Ma il giusto vivrà per fede, e se si tira indietro l'anima mia non lo gradisce". (Ebrei 10:38).
NON CEDERE! ABBI FEDE..
Ogni credente ha bisogno di pazienza, senza la quale soccomberebbe ben presto alle prove.
Abramo era convinto che Dio avrebbe onorato la Sua Parola e attese pazientemente nel mezzo di difficoltà insormontabili. Quindi anche noi dobbiamo sempre perseverare nella fede sapendo che la risposta di Dio è imminente. Perciò l'esortazione rivolta agli Ebrei vale per noi e soprattutto per la ns generazione. Non desistete dalla vostra fiducia in Dio e nella Sua Parola! Fede e costanza ricevono una grande ricompensa quando vengono saldamente mantenute e non cediamo allo scoraggiamento.
Quando siamo confrontati con le prove e le avversità, è imperativo per noi cristiani comprendere che Dio non è la causa delle nostre tribolazioni. Dio non tenta e non mette alla prova il Suo popolo con avversità e calamità:Giacomo 1:13 "Nessuno, quando è tentato, dica: 'sono tentato da Dio', perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno".
Il nostro avversario, quello che si cela dietro ogni avversità e ogni prova è il diavolo. satana è detto infatti il nostro avversario (1 Pietro 5 :8),ed è lui che c tende agguati e tranelli. Dio non è contro di noi, Dio è per noi!!! (Romani 8:31-32).
"Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne ma contro i principati contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti.
Il ladro
Gesù dice che la Parola di Dio è seminata nel cuore dell'uomo. satana viene immediatamente per carpire ciò che è stato seminato in noi (Marco 4:15).La persecuzione e le avversità insorgono per togliere da noi la Parola di Dio (Marco 4:17) satana si avvale di prove e di avversità per minare la nostra fiducia nei confronti di Dio. I mezzi che l'avversario usa contro di noi sono armi naturali, egli non possiede né l'autorità né l'abilità di sconfiggere i cristiani in maniera soprannaturale"Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana, però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscirne, affinché la possiate sopportare" (1 Corinzi 10:13).se potesse usare delle armi soprannaturale il nemico le userebbe per rubare completamente la loro fede in Dio, mentre invece è costretto ad ingannarli per indurre loro a pensare che possa distruggerli e che possa vantare su di loro un diritto di proprietà che ha perso.. Noi infatti siamo stati liberati dal nostro Signore Gesù Cristo, e per questo non dobbiamo più farci mettere in catene che ci privino della nostra fede e della nostra fiducia in Dio. È questo il motivo per il quale il diavolo tenta ogni giorno di ingannare i cristiani inducendoli a credere che egli possiede il potere d sconfiggerli, per poter rubare per sempre la loro fiducia. "Non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'affiliazione produce pazienza, la pazienza produce esperienza e l'esperienza speranza" (Romani 5:3-4).la battaglia della fede è una battaglia che infuria nella mente di ogni credente. Si tratta di concentrare il nostro pensiero e la nostra meditazione su Dio e sulla sua Parola piuttosto che sulla situazione. Come abbiamo già detto, gli attacchi del nemico sono diretti ad estirpare da noi la Parola, a farci cedere e rinunciare alla nostra fiducia. Il suo vero scopo è far si che la tempesta che infuria al di fuori entri in noi rendendoci paurosi e scoraggiati. Questo è esattamente quello che che capito' ai discepoli quando incontrarono la tempesta sul lago di Galilea. La paura è il contrario della fede, essa opera in una maniera assai simile in cui opera la fede. La fede.. È la nostra fiducia nella veridicità della Parola di Dio, la paura è il nostro credere nelle menzogne del demonio. La fede è la certezza delle cose che speriamo o desideriamo. La paura è il nostro credere nelle cose che nn desideriamo. L'arena della fede è nella nostra mente e la battaglia è concentrata nel mantenere la mente sulla Parola di Dio. Il nemico cercherà di distruggere la ns fiducia seminando pensieri di fallimento, di insuccesso e di sciagure, egli vuole che la tempesta penetri in noi tramite la paura, cosi da poterci derubare della nostra fede. "Sottomettetevi dunque a Dio, ma resistete al diavolo ed egli fuggira' da voi" (Giacomo 4:7).
Il principio è questo, dobbiamo credere di avere già ricevuto (tempo passato) prima di avere l'evidenza fisica e allora riceveremo (tempo futuro). Trascorrerà tuttavia un lasso di tempo dal momento in cui crederemo e il tempo in cui ne vedremo la manifestazione tangibile. È durante questo periodo che saremmo tentati dal dubbio è dall esitazione e dovremmo esercitare la nostra fede.
La Bibbia ci dice che dobbiamo imitare coloro la cui fede e la cui pazienza ereditano le promesse di Dio (Ebrei 6:12).
La fede è una virtù spirituale che ci permette di ricevere Dio. Spesso i cristiani sono tentati di desistere dalla loro fede quando le cose non sembrano andare nella maniera prevista. È proprio allora che la fede e la perseveranza sono essenziali, privi di pazienza non saremo in grado di mantenere saldamente impegnata la ns fede fino al momento in cui assisteremo all'adempimento della promessa di Dio: "Soltanto desideriamo che ciascuno di voi dimostri sino alla fine il medesimo zelo per giungere alla pienezza della speranza, affinché non diventiate indolenti ma siate imitatori di quelli che per fede e pazienza ereditarono le promesse" (Ebrei 6:11-12).
Se Abramo non fosse stato piazente e pieno d fede egli non avrebbe mai ricevuto le promesse di Dio,ma Abramo era un uomo paziente "così, avendo aspettato con pazienza, Abramo vide realizzarsi la promessa" (Ebrei 6:15).
Molto spesso scoppia intorno a noi una vera tempesta, e vediamo svanire per sempre la ns speranza. Il nemico è un vero esperto nel tenderci insidie, la pazienza non si arrende di fronte alle circostanze e non soccombe alle prove. È nel mezzo di una prova e nelle circostanze avverse che un credente sarà tentato di cedere, nessuno sarà tentato quando tutto va per il meglio, ma quando insorgono delle circostanze che sono contrarie alla Parola e alla volontà di Dio,allora il diavolo cercherà di farci desistere dalla nostra fede nella fedeltà di Dio. Senza pazienza un credente non avrà la costanza necessaria per continuare a credere quando le cose vanno di traverso. Egli di conseguenza soccombera' nella prova e si arrendera' alle circostanze e così non riceverà la ricompensa che il Signore avrebbe voluto dargli, "Ma il giusto vivrà per fede, e se si tira indietro l'anima mia non lo gradisce". (Ebrei 10:38).
NON CEDERE! ABBI FEDE..
Ogni credente ha bisogno di pazienza, senza la quale soccomberebbe ben presto alle prove.
Abramo era convinto che Dio avrebbe onorato la Sua Parola e attese pazientemente nel mezzo di difficoltà insormontabili. Quindi anche noi dobbiamo sempre perseverare nella fede sapendo che la risposta di Dio è imminente. Perciò l'esortazione rivolta agli Ebrei vale per noi e soprattutto per la ns generazione. Non desistete dalla vostra fiducia in Dio e nella Sua Parola! Fede e costanza ricevono una grande ricompensa quando vengono saldamente mantenute e non cediamo allo scoraggiamento.
Quando siamo confrontati con le prove e le avversità, è imperativo per noi cristiani comprendere che Dio non è la causa delle nostre tribolazioni. Dio non tenta e non mette alla prova il Suo popolo con avversità e calamità:Giacomo 1:13 "Nessuno, quando è tentato, dica: 'sono tentato da Dio', perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno".
Il nostro avversario, quello che si cela dietro ogni avversità e ogni prova è il diavolo. satana è detto infatti il nostro avversario (1 Pietro 5 :8),ed è lui che c tende agguati e tranelli. Dio non è contro di noi, Dio è per noi!!! (Romani 8:31-32).
"Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne ma contro i principati contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti.
Il ladro
Gesù dice che la Parola di Dio è seminata nel cuore dell'uomo. satana viene immediatamente per carpire ciò che è stato seminato in noi (Marco 4:15).La persecuzione e le avversità insorgono per togliere da noi la Parola di Dio (Marco 4:17) satana si avvale di prove e di avversità per minare la nostra fiducia nei confronti di Dio. I mezzi che l'avversario usa contro di noi sono armi naturali, egli non possiede né l'autorità né l'abilità di sconfiggere i cristiani in maniera soprannaturale"Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana, però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscirne, affinché la possiate sopportare" (1 Corinzi 10:13).se potesse usare delle armi soprannaturale il nemico le userebbe per rubare completamente la loro fede in Dio, mentre invece è costretto ad ingannarli per indurre loro a pensare che possa distruggerli e che possa vantare su di loro un diritto di proprietà che ha perso.. Noi infatti siamo stati liberati dal nostro Signore Gesù Cristo, e per questo non dobbiamo più farci mettere in catene che ci privino della nostra fede e della nostra fiducia in Dio. È questo il motivo per il quale il diavolo tenta ogni giorno di ingannare i cristiani inducendoli a credere che egli possiede il potere d sconfiggerli, per poter rubare per sempre la loro fiducia. "Non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'affiliazione produce pazienza, la pazienza produce esperienza e l'esperienza speranza" (Romani 5:3-4).la battaglia della fede è una battaglia che infuria nella mente di ogni credente. Si tratta di concentrare il nostro pensiero e la nostra meditazione su Dio e sulla sua Parola piuttosto che sulla situazione. Come abbiamo già detto, gli attacchi del nemico sono diretti ad estirpare da noi la Parola, a farci cedere e rinunciare alla nostra fiducia. Il suo vero scopo è far si che la tempesta che infuria al di fuori entri in noi rendendoci paurosi e scoraggiati. Questo è esattamente quello che che capito' ai discepoli quando incontrarono la tempesta sul lago di Galilea. La paura è il contrario della fede, essa opera in una maniera assai simile in cui opera la fede. La fede.. È la nostra fiducia nella veridicità della Parola di Dio, la paura è il nostro credere nelle menzogne del demonio. La fede è la certezza delle cose che speriamo o desideriamo. La paura è il nostro credere nelle cose che nn desideriamo. L'arena della fede è nella nostra mente e la battaglia è concentrata nel mantenere la mente sulla Parola di Dio. Il nemico cercherà di distruggere la ns fiducia seminando pensieri di fallimento, di insuccesso e di sciagure, egli vuole che la tempesta penetri in noi tramite la paura, cosi da poterci derubare della nostra fede. "Sottomettetevi dunque a Dio, ma resistete al diavolo ed egli fuggira' da voi" (Giacomo 4:7).
lunedì 24 aprile 2017
Falsi profeti
Oggi, nei tempi prima della venuta di Cristo, ci sono tanti falsi profeti.
Gente che profetizza l'ora e il giorno della venuta di Cristo, gente che profetizza l'anno del patto dei sette anni e della costruzione del tempio, gente che attraverso la propria Bibbia modificata ( testimoni di Geova e non solo) allontana il popolo di Dio dalla retta via.
Ci sono varie scritture che ci avvisano della venuta di falsi profeti che usando il nome di Dio creano confusione, scandalo e che soprattutto deviano il popolo di Dio dalla verità biblica.
Vi elenco alcuni capitoli della Bibbia e vi invito a studiarli e a farli vostri affinché non cadiate nelle mani del nemico.
Matteo 24:11/24:24/7:15
Giovanni 4:1
2 Pietro 2:1
Marco 13:22
Geremia 29:9/27:15
Cari fratelli, sta scritto di non chiedersi l'ora della venuta di nostro Signore ma di vegliare e di vivere da Cristiani secondo gli insegnamenti della Bibbia.
Sta scritto di non seguire falsi profeti, infatti profetizzano qualcosa di non biblico e che rischiano di condurvi fuori strada.
Infine, non seguite coloro che hanno modificato la parola di Dio inventando personaggi. Sta scritto infatti che non bisogna ne aggiungere ne togliere una parola alla Bibbia perché ciò non è volere di Dio e va contro Dio stesso.
Gente che profetizza l'ora e il giorno della venuta di Cristo, gente che profetizza l'anno del patto dei sette anni e della costruzione del tempio, gente che attraverso la propria Bibbia modificata ( testimoni di Geova e non solo) allontana il popolo di Dio dalla retta via.
Ci sono varie scritture che ci avvisano della venuta di falsi profeti che usando il nome di Dio creano confusione, scandalo e che soprattutto deviano il popolo di Dio dalla verità biblica.
Vi elenco alcuni capitoli della Bibbia e vi invito a studiarli e a farli vostri affinché non cadiate nelle mani del nemico.
Matteo 24:11/24:24/7:15
Giovanni 4:1
2 Pietro 2:1
Marco 13:22
Geremia 29:9/27:15
Cari fratelli, sta scritto di non chiedersi l'ora della venuta di nostro Signore ma di vegliare e di vivere da Cristiani secondo gli insegnamenti della Bibbia.
Sta scritto di non seguire falsi profeti, infatti profetizzano qualcosa di non biblico e che rischiano di condurvi fuori strada.
Infine, non seguite coloro che hanno modificato la parola di Dio inventando personaggi. Sta scritto infatti che non bisogna ne aggiungere ne togliere una parola alla Bibbia perché ciò non è volere di Dio e va contro Dio stesso.
giovedì 13 aprile 2017
Pazienza, solo virtù?
Pazienza, spesso considerata una virtù, ma non la consideriamo come un allenamento della fede.
Molte scritture ci parlano della pazienza nella fede, esempio su tutti Giobbe.
Giobbe, uomo di grande fede e timorato di Dio è stato messo alla prova più volte. Aveva perso tutto ma non ha mai ceduto al nemico. La sua pazienza è stata messa alla prova, dopo tutto era un umano pure lui con i suoi pregi e difetti.
Quanti di noi hanno tale pazienza di rimanere legati alla fede di non cadere nei giochi del nemico?
Beh molti ci arrabbiamo con Dio, vogliamo tutto e subito, me compreso.
Chiediamo sempre e non rispettiamo i tempi del Signore. Non capiamo che siamo granelli di sabbia nell'universo e che l'unica ancora di salvezza è il Padre che è nei cieli.
Cari fratelli alleniamo la nostra pazienza per accrescere la nostra fede.
Solo così possiamo sperare nella nostra salvezza.
Molte scritture ci parlano della pazienza nella fede, esempio su tutti Giobbe.
Giobbe, uomo di grande fede e timorato di Dio è stato messo alla prova più volte. Aveva perso tutto ma non ha mai ceduto al nemico. La sua pazienza è stata messa alla prova, dopo tutto era un umano pure lui con i suoi pregi e difetti.
Quanti di noi hanno tale pazienza di rimanere legati alla fede di non cadere nei giochi del nemico?
Beh molti ci arrabbiamo con Dio, vogliamo tutto e subito, me compreso.
Chiediamo sempre e non rispettiamo i tempi del Signore. Non capiamo che siamo granelli di sabbia nell'universo e che l'unica ancora di salvezza è il Padre che è nei cieli.
Cari fratelli alleniamo la nostra pazienza per accrescere la nostra fede.
Solo così possiamo sperare nella nostra salvezza.
domenica 9 aprile 2017
l'importanza di una mente rinnovata dalla Parola di Dio
Quando una persona accetta Gesù Cristo come suo Salvatore, egli nasce dalle tenebre alla luce. L’uomo nato di nuovo è liberato dal dominio di satana e trasportato nel regno di Dio! Non si tratta di un graduale sviluppo dalle tenebre alla luce e dalla morte alla vita : Dio lo ricrea ed egli diventa una nuova creatura in Cristo Gesú, immaginatevi quindi un bambino appena nato nel mondo spirituale.
Tuttavia , una crescita e uno sviluppo devono aver luogo nella sua vita cristiana, Pietro scrisse: “Crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo ( 2 Pietro 3:18) “. La Parola di Dio cioè Gesù Cristo è il nutrimento, il latte spirituale indispensabile del nuovo nascituro.
É importante specificare che coloro che sono nati di nuovo non sono istantaneamente maturi nella fede, ma che sta iniziando un processo dentro di loro per condurli alla perfezione che è in Cristo Gesú, l’Apostolo Paolo la chiama “trasformazione” cambiare le nostre azioni,il nostro cammino, il nostro modo di pensare e quindi anche la nostra attitudine . Paolo scrisse a proposito di questo in (2Corinzi 3:18) e poi in ( Romani 12:2) “Non conformatevi a questo mondo ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente” in questo modo si cresce “in ogni cosa, verso colui che è il capo, cioè Cristo “( in Efesini 4:15).
Perché la nostra mente deve essere rinnovata?
Abbiamo visto che nella vita di ogni credente deve avere luogo una trasformazione, questa trasformazione al contrario della nuova nascita, comincia quando un credente ha la sua mente e le sue emozioni rinnovate che gli permettono di comprendere ciò che egli è in Cristo e ciò che Cristo ha fatto per lui.
Nel libro dei Proverbi capitolo 23:7 sta scritto riferito all’uomo:
“Poiché, nell’intimo suo, egli è calcolatore ; ti dirà : mangia e bevi, ma il suo cuore non è con te”.
Le condizioni nelle quali un uomo vive sono in buona parte determinate da quello che egli pensa di sé stesso e degli altri. Se la sua mente vede solo insuccessi e miseria, le sue esperienze saranno tali che in lui si può sviluppare una grande sfiducia in sé stesso e una sorta di depressione che può portare anche a conseguenze gravissime come il suicidio, difatti ognuno si trova almeno una volta nella vita nella stessa situazione rappresentata in Marco 4:35-41 i discepoli erano insieme a nostro Signore su una barca, Egli dormiva in poppa, e improvvisamente si erano ritrovati in mezzo alla tempesta e ormai pensavano che tutto stesse per volgere al peggio, quindi svegliarono Gesù e in preda al panico gli chiesero perché non gli importasse che stessero per perire tutti? Gesù destatosi sgridò il vento e il mare e gli disse taci e calmati,e sgridò pure i suoi discepoli discepoli per la loro paura e per la loro mancanza di fede. La mancanza di fede è rilevata dalla loro paura di fronte a quello che stava succedendo nonostante tutti i prodigi che il Signore aveva fatto dinnanzi a loro, questi non diedero una buona prova della loro fede gettandosi nella disperazione. Chi vive nella paura, ha continui pensieri negativi e perde la fede in Dio perché gli eventi non si volgono a suo favore, le preoccupazioni del mondo lo assalgono, vive il frutto di quella che non è una mente rinnovata dalla Parola di Dio, si ritrova a chiedere a Dio come i discepoli a suo tempo, perché Egli non si occupi dei suoi problemi invece di ignorarlo.. Ma Dio, Gesù gli sempre stato accanto e sarà pronto a sgridare il vento e il mare che mettono in pericolo Suo figlio.
Durante la cosiddetta ‘trasformazione’ e/o crescita spirituale il credente si ritrova a passare nella fase “tempesta”, Gesù disse che coloro che avessero voluto seguirlo sarebbero stati perseguitati, ed è vero che coloro che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù vengono perseguitati, dobbiamo sapere che il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo è sempre con noi fino alla fine dei giorni come sta scritto in 1 Pietro 5:6-9 “Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché Egli v’innalzi al tempo opportuno. Gettando su di Lui ogni vostra sollecitudine, perché Egli ha cura di voi. Siate sobri e vogliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli, stando fermi nella fede,sapendo che le stesse sofferenze si compiono nella vostra fratellanza sparsa per il mondo”.
La nostra mente carnale, che abbiamo ereditato a causa dell’infelice scelta dei nostri avi Adamo ed Eva non ci permette di comprendere le cose di Dio, a cui paiono irreali e folli “Ma L’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito Santo di Dio, perché esse sono pazzia per lui,e non le può accettare, perché devono essere giudicate personalmente (1 Corinzi 2:14).
“Or io dico: camminate secondo lo Spirito, e non adempite i desideri della carne, la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne, e queste cose sono opposte l’una all’altra,cosicché voi non fate quello che vorreste. Ora quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze (Galati 5:17,24).
La battaglia contro il nemico,la combattiamo prima di tutto nella nostra mente, è importante che questa sia rinnovata dalla Parola di Dio,come sta scritto in Efesini: “Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del *diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi ; rivestitevi della corazza della giustizia ; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal *vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi,
Lettera ai Efesini 6:11
Dio vi benedica sempre, Amen!
Tuttavia , una crescita e uno sviluppo devono aver luogo nella sua vita cristiana, Pietro scrisse: “Crescete nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo ( 2 Pietro 3:18) “. La Parola di Dio cioè Gesù Cristo è il nutrimento, il latte spirituale indispensabile del nuovo nascituro.
É importante specificare che coloro che sono nati di nuovo non sono istantaneamente maturi nella fede, ma che sta iniziando un processo dentro di loro per condurli alla perfezione che è in Cristo Gesú, l’Apostolo Paolo la chiama “trasformazione” cambiare le nostre azioni,il nostro cammino, il nostro modo di pensare e quindi anche la nostra attitudine . Paolo scrisse a proposito di questo in (2Corinzi 3:18) e poi in ( Romani 12:2) “Non conformatevi a questo mondo ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente” in questo modo si cresce “in ogni cosa, verso colui che è il capo, cioè Cristo “( in Efesini 4:15).
Perché la nostra mente deve essere rinnovata?
Abbiamo visto che nella vita di ogni credente deve avere luogo una trasformazione, questa trasformazione al contrario della nuova nascita, comincia quando un credente ha la sua mente e le sue emozioni rinnovate che gli permettono di comprendere ciò che egli è in Cristo e ciò che Cristo ha fatto per lui.
Nel libro dei Proverbi capitolo 23:7 sta scritto riferito all’uomo:
“Poiché, nell’intimo suo, egli è calcolatore ; ti dirà : mangia e bevi, ma il suo cuore non è con te”.
Le condizioni nelle quali un uomo vive sono in buona parte determinate da quello che egli pensa di sé stesso e degli altri. Se la sua mente vede solo insuccessi e miseria, le sue esperienze saranno tali che in lui si può sviluppare una grande sfiducia in sé stesso e una sorta di depressione che può portare anche a conseguenze gravissime come il suicidio, difatti ognuno si trova almeno una volta nella vita nella stessa situazione rappresentata in Marco 4:35-41 i discepoli erano insieme a nostro Signore su una barca, Egli dormiva in poppa, e improvvisamente si erano ritrovati in mezzo alla tempesta e ormai pensavano che tutto stesse per volgere al peggio, quindi svegliarono Gesù e in preda al panico gli chiesero perché non gli importasse che stessero per perire tutti? Gesù destatosi sgridò il vento e il mare e gli disse taci e calmati,e sgridò pure i suoi discepoli discepoli per la loro paura e per la loro mancanza di fede. La mancanza di fede è rilevata dalla loro paura di fronte a quello che stava succedendo nonostante tutti i prodigi che il Signore aveva fatto dinnanzi a loro, questi non diedero una buona prova della loro fede gettandosi nella disperazione. Chi vive nella paura, ha continui pensieri negativi e perde la fede in Dio perché gli eventi non si volgono a suo favore, le preoccupazioni del mondo lo assalgono, vive il frutto di quella che non è una mente rinnovata dalla Parola di Dio, si ritrova a chiedere a Dio come i discepoli a suo tempo, perché Egli non si occupi dei suoi problemi invece di ignorarlo.. Ma Dio, Gesù gli sempre stato accanto e sarà pronto a sgridare il vento e il mare che mettono in pericolo Suo figlio.
Durante la cosiddetta ‘trasformazione’ e/o crescita spirituale il credente si ritrova a passare nella fase “tempesta”, Gesù disse che coloro che avessero voluto seguirlo sarebbero stati perseguitati, ed è vero che coloro che vogliono vivere piamente in Cristo Gesù vengono perseguitati, dobbiamo sapere che il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo è sempre con noi fino alla fine dei giorni come sta scritto in 1 Pietro 5:6-9 “Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché Egli v’innalzi al tempo opportuno. Gettando su di Lui ogni vostra sollecitudine, perché Egli ha cura di voi. Siate sobri e vogliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli, stando fermi nella fede,sapendo che le stesse sofferenze si compiono nella vostra fratellanza sparsa per il mondo”.
La nostra mente carnale, che abbiamo ereditato a causa dell’infelice scelta dei nostri avi Adamo ed Eva non ci permette di comprendere le cose di Dio, a cui paiono irreali e folli “Ma L’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito Santo di Dio, perché esse sono pazzia per lui,e non le può accettare, perché devono essere giudicate personalmente (1 Corinzi 2:14).
“Or io dico: camminate secondo lo Spirito, e non adempite i desideri della carne, la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne, e queste cose sono opposte l’una all’altra,cosicché voi non fate quello che vorreste. Ora quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e le sue concupiscenze (Galati 5:17,24).
La battaglia contro il nemico,la combattiamo prima di tutto nella nostra mente, è importante che questa sia rinnovata dalla Parola di Dio,come sta scritto in Efesini: “Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate star saldi contro le insidie del *diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi ; rivestitevi della corazza della giustizia ; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal *vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio; pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi,
Lettera ai Efesini 6:11
Dio vi benedica sempre, Amen!
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