In 2 Corinzi ,13:5 sta scritto: " Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. " ed è un ottimo consiglio esaminarsi...come reagiamo di fronte alla tribolazione o in una situazione disperata e di grande angoscia? Com'è la nostra fede? vacilla o è sicura e tenace?
Cosa facciamo quando riceviamo una brutta notizia o qualcosa a cui tenevamo non succede o il risultato medico non mostra miglioramenti? Qual'e' la nostra reazione?
Come possiamo leggere nel capitolo 1 di Secondo Re, accadde che Acazia Re di Israele si ammalò gravemente, questo re non aveva il cuore proteso verso l'Eterno e quindi come prima cosa inviò suoi messaggeri per consultare dei stranieri per sapere se sarebbe guarito e questo fu in parte lo stesso errore che fece Re Saul (1 Sam 28) quando consultò un evocatrice di spiriti perche' voleva sapere come sarebbe andata a finire la guerra mossa contro di lui da parte dei filistei.
Sappiamo che lo spirito che consultò tramite l'indovina cioè il profeta Samuele lo informò che aveva sbagliato ad evocare i morti ma doveva consultare l'Eterno e gli disse anche sarebbe morto l'indomani.
Vediamo quindi questi due re che erano in grande angoscia riporre scioccamente la fede verso dei stranieri e vediamo anche Uomini di grande fede come: Elia, Davide, Eliseo reagire alle persecuzioni con una fede: sicura, tenace e perseverante che trionfa in ogni difficoltà.
Quando Elia fece riferire al Re Acazia il seguente messaggio: “È forse perché non c’è Dio in Israele che voi andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ecron? Perciò, così dice il Signore : ‘Tu non scenderai dal letto sul quale sei salito, ma certamente morirai’”». il re lo mandò a chiamare tramite un capitano con al seguito 50 uomini che una volta trovato Elia sulla cima di un monte gli disse:"Uomo di Dio il Re dice Scendi!" ed Elia gli rispose senza esitare nella fede"Se io sono un Uomo di Dio scenda del fuoco dal cielo e consumi te e i tuoi cinquanta uomini e così fu. Il re fece mandare un altro capitano con 50 uomini e loro sorte fu come quella del capitano e dei 50 uomini di prima, furono consumati dal fuoco sceso dal cielo!
Quando però fu mandato il terzo capitano con il suo seguito di 50 uomini questo raggiunse Elia e si mise in ginocchio pregandolo di risparmiare lui e i suoi uomini e di seguirlo dal re, l'Angelo del Signore disse a Elia di seguirlo e così fece e quando fu condotto dal Re gli ribadì che non si sarebbe ripreso e sarebbe morto di li a poco e così fu. La fede tenace di Elia nel Signore gli permise non solo di non dover temere tutti quei soldati venuti a prenderlo ma anche di mostrare l'Onnipotenza di Dio, che pote' operare efficacemente anche attraverso la fede di Elia.
Come disse Gesù in Matteo 17,20: "In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile."
Allo stesso modo vediamo Eliseo il discepolo di Elia, quando in 2 Re 6 si trovò circondato da un gran numero di carri e cavalli e soldati mandati contro di lui dal re di Siria per prenderlo "lui era tranquillo", mentre il suo servo accanto a lui era preoccupato a causa del numero di avversari che avevano davanti Eliseo lo rassicurò dicendo che "quelli che erano con loro erano più numerosi di quelli che erano con loro" e prego Dio perché gli aprisse gli occhi e l'Eterno lo fece e il servo vide attorno a loro tutto pieno di cavalli e cavalieri, quando Eliseo pregò di nuovo i suoi nemici furono addirittura accecati e condotti a Israele.
Allo stesso modo vediamo Davide battere il gigante Golia al capitolo 17 di Samuele 1 e Giosuè (Giosuè capitolo 11) vincere la battaglia di Gabaon, numerosi furono gli avversari caduti per le grosse pietre cadute dal cielo! Perché il Signore combatteva al loro fianco..
Se Dio è per noi chi sarà contro di noi? Amen
Gloria a Dio 🙏
Benedizioni 😇
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